Haec tacitus mecum ipse loquebar In solitudinem recede, mea voluptas transfert me Il mio principe è morto, possa un dio riunairci vultum lacrimis rigare La sua anima non puo salvarsi, è damnata Vultum lacrimis rigare Haec tacitus mecum ipse loquebar In solitudinem recede mea voluptas transfert me Senza di lei, tutto è perduto Senza di lei, non sono nulla « Mai non saprete mai come m’illumina l’ombra che mi si pone a lato quando non spero più » Aura, lume d’ogni lume Speme vana e occulta Ivi che giace, lei che è sorta Aura nostra coscienza Atto d’esistenza « Io ti condanni all’eterna fame di vitale sangue ed alla vivente morte » Aura nostra coscienza Atto d’estitenza Presagio d’etereo Nettare, Aura Aura, lume d’ogni lume Speme vana Aura fiume sacro e occulto Lacrim amundi nata dal fuoco SOLO : MARCO M. Haec tacitus mecum ipse loquebar In solitudinem recede, mea voluptas transfert me “-Ella mori nel fiume di cui parlate: Anges. « Mai non saprete mai come m’illumina L’ombra che mi si pone a lato quando non spero più »