Della Morte Del Rancore
Da umidi antri sortite
Riesumano corpi in cuori luttuosi
Ma in vero sono solo immagini sbiadite
Dal dubbio che inerte riposi
Ora invano glorifichi
O ciò che è già morto mortifichi
Svanito è il rancore insieme ai palpiti di un cuore
In umidi ventri son vecchi fari di riconoscenza
Or vana è prudenza davanti all’assenza di vitaaaaaa
occhi verso il cielo: non calano gli astri a recare conforto
sguardi sulla terra: ne pene ne traccia di un Lazzaro risolto
eppur Lazzaro vive negli indici puntati
in tutti quei passaggi che si dicono obbligati
obbligati, obbligati
morti, impongono vendetta per la loro condizione
risorti, vergata con inchiostro è la loro emanazione
Ora invano glorifichi
O ciò che è già morto mortifichi
da gelidi antri sortiti
rivivono schemi e modelli passati
ma in vero son solo dei fogli sbiaditi
dal dubbio che, morto, comandiiiiiiiii