E cominciarono a cadere
su commesse trendy attonite e negozi esterrefatti,
punti sisal lottomatica e etilisti circostanti...
E cominciarono a cadere
e a travolgere di idrogeno la noia e la paura
senza centro senza orbita le stelle ad una ad una.
In un boato accecante e sublime,
sorpresi nel sonno o sul cesso a pulirsi il culo,
senza il tempo per l’ultimo bacio,
l’ultima sigaretta, la prima confessione;
Senza il tempo di scendere a Roma
e togliersi qualche soddisfazione!
In un boato accecante e sublime...
Nam Thessala rura
cum peterent, totus venientibus obstitit aether
adversasque faces inmensoque igne columnas
et trabibus mixtis avidos typhonas aquarum
detulit atque oculos ingesto fulgure clausit.
Luc. VII, 153-157
Tre giorni di buio, tre giorni di luce.
Enoramerp ien iloces ied iloces.