il vissuto percorso ormai indietro più non torna il temuto rimorso sempre tetro prende forma in quel giorno ormai distante in cui l'anima divenne urlante non del corpo più padrone maledetta quell'azione e nessuno riesce a udire questo stato solo da finire fu struggente il passato il presente solo odiato agonia prolungata questa atta a continuare a definire un individuo non morto allo stesso tempo però è possibile definirla sarcasticamente una non vita un limbo in cui si entra sicuramente non per scelta così è anche certo che uscirne non dipende dalla volontà ma da una serie di circostanze inerenti l'individuo stesso ormai vano / vegetale aspro destino / che serrò le porte invitando alla morte / da quel dì come bambino / posto lì sul letto mani sopra al petto / l'anima morì un oggetto sempre steso / per gli altri solo un peso ed il giorno e la notte / nella mente ardenti lotte impotente non c'è aiuto pertinente col vissuto sufficiente solo in fondo che qualcuno stacchi il mondo