non ti sei ancora accorto dell'atroce inganno estraniata la tua mente dalla cruda verità ti muovi veloce senza alcun affanno ma la tua essenza vitale presto sparirà da un gran numero attorniato / questi sono i tuoi simili sei di certo offuscato / non hai scelte più possibili ma incosciente e sprezzante dei tuoi limiti non c'è alcuno fra di essi i cui passi imiti osservando giù l'abisso / tu ti credi di salvare stai per far il primo passo / ora solo puoi gridare t'interroghi sul senso ignorando questo immenso supplizio che è la vita inganni la tua vista ma solo ciò rattrista il tempo che sfuggente ferisce, finisce gettato in un luogo non tuo gettato in un tempo non tuo tu non ne fai parte ne prendi parte ancora dormi assorto in quest'oblio contorto vagando tra la nube credendo di riuscire puntando alle tue mire di battere la sorte, la sorte, la morte