la sentenza estrema applicata dopo anni ancora in quest'odiata angusta e fredda cella limitata fioca luce appena dalla grata immagini la libertà negata e sogni la morte cercata niente lame e povero di fame solamente un secondino infame ti sorveglia come il suo bestiame sopravvivi immerso al tuo letame gretta stanza piena di liquame ormai sembri solo un ossame marcio / malato / subisci / patisci alle altre gabbie le tua urla giungono oltre le tue ansie i tuoi sogni muoiono t'infliggi dolore mera illusione di uscire dal torpore la breve tregua d'un tratto annega la costrizione per poco i tuoi sensi finiscono lontano e tu sei al di fuori ma ciò non nega la per nulla lieta tua condizione stanco / stremato / ti arrendi / ti assenti nulla tu puoi fare per sfuggire al nuovo dì solo puoi scrutare tra la luce che svanì questo tuo fato ormai andato e nulla è cambiato è il ciclo l'attesa e vince la resa di nulla mutare