L'odore della rabbia trasuda dalle piaghe della terra fermentando anime Corpi santificati carnificati vedon dal basso il loro tempio caduto nel cielo, furie emerse dal silenzio del dolore scuotono lo sciame coscienzioso suonando sinfonie di tormenti. Trema artificiale anima inabissandosi nel vomito nell'occhio un riflesso sarai. Masse decomposte vibrano nel marcio un sogno livido nell'occhio un riflesso sarai. Dio dei cadaveri sbiadito tra brandella di urla impalato nell'occhio un riflesso sarai. Feroci furie che spostano vento lasciandosi campi di lungo silenzio nell'occhio un riflesso sarai. Tra le piaghe del mio inferno brucerai in eterno. il potere del metallo non è nello splendore dell'artiglieria che sfoggia il debole, tanto meno nel fiato di colui che guarda dall'alto una massa di carne morta, è un dono che scorre nelle vene di colui che ha provato a fondo il dolore e non lo teme.