Al nascere notte vermiglia porgi la culla a Selene di raggiante splendor diviene come occhio che guata con ciglia le stelle. il freddo gelo dalla terra sale penetra nell'aria che raggela di morte nera e cadente vela in tondo tinge il male al mondo. Presto l'inverno sboccerà coi fiori di ghiaccio sull'erba gelata all'addiaccio diverrà inferno, ottobre.