Masturbazioni senza fine di menti parallele, allineate, nel disordine profondo di un incubo realmente assurdo dove crocifiggerò il tuo corpo, trafiggerò i tuoi arti con il mio sesso, colmerò il mio piacere trapassando le tue stigmate. Angeli morenti calpestano antichi dei eredi al trono di lacrime senza tempo, lande infinite e agonie erette verso astri ignoti. Il dolore dell'anima risuona come partiture della mente eseguite da orchestrali in lugubri uniformi, antiche litanie riportate in vita da sperimentazioni chimiche scaturite da continui duelli tra sofferenza e delusione. Linguaggi d'amore e gesti erotici di un desiderio ardente di possessione, violenza e dominio tra tombe grigie ed eternamente deluse. Eiaculazioni torrenziali e sanguinolente, da cospargere la pietà di statue abbandonate all'oscurità di una morte.