Lugubre il paesaggio è davanti a me
Come il grigio cenere della mia mente...
Contorte visioni all'orizzonte
Resto immobile: la fine è vicina...
Cerco conforto oltre le immagini
Ma è inutile ormai guardarsi attorno...
Vedo solo ciò che adesso è inutile
E ha dato forza alla mia disperazione...
Nessuno su cui possa davvero contare...
Resto sepolto dentro il mio mondo...
Vagando, perso, tra le lande desolate...
...Che la natura accolga il mio spirito...
Solitaria si fà la mia ombra
Colma di rabbia e malinconia...
Tetro rituale dell'arte più oscura
Pregna di odio e misantropia...
Corro via in cerca di pace
Ma dentro me infuria la tempesta...
Ciò che vorrei sono delle risposte
Ma il vero amore è morto ormai...
Ora, via, voglio andarmene
Per una vita al di là del nulla...
Lasciandomi il mondo alle spalle
Per varcare la soglia dell'oblio...