Vanno incontro al nero oblio chini innanzi al proprio dio sugli altari adornati ai piè dei santi aureolati. Sacri affreschi piangon sangue, un Cristo ligneo al buio langue! Dalle arcate morte incombe, il chiostro brulica di tombe! Guarda intorno, o peccatore: preghi un dio che in croce muore! La tua vita è soggiogata a un'esistenzapia e dannata! Vanno incontro a morte atroce chini adepti della croce, al suonare dei rintocchi allarmati serran gli occhi. Pezzi infranti di vetrate fan taglienti le navate: non v'è quiete in abbazia, sol tempesta e la pazzia! Non trionferà un Cristo che mai s'è sentito e visto! Frutto divino, seme bastardo, nato da grembo infedele e codardo! Se questo dio,assente tiranno, siede sul trono col giogo e l'inganno, la verità è una soltanto: non v'è salvezza accecati dal manto! Quod vastatus non a flammis interdicter marcet annis Ad fugendam iram Ferae homo implorat: “miserere!”