Circondato da tumescenze, escrescenze, tumori e feti non nati. In una negazione violenta del desiderio di respirare, che tradisce il livido gusto del rischio. Sentire il buio ventre materno in cui è difficile rientrare. Vedo il mondo brulicare di mille orrori che non vogliono aspettare. Ascolta, questa società non mi vuole, ma non posso tornare indietro dall'esistenza contaminata, che prolifica con cancerogena vitalità Un disagio che si insinua tra luce e buio, tra chiaro e scuro, tra vita e morte. Circondato dal sipario in fiamme di un teatro crematorio. In attesa di bruciare, lascia che ti porti giù, sotto questo incubo oscuro, dove gabbie arrugginite sono trappole esistenziali. Strisciare oltre il bordo della ragione, perché non c'è nient'altro da fare... ...mentre cavalco la fine.